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Il Gigante e la Bambina...

Il preside Serra (Bonelli) con Vercellotti (ATL) e Gallo (CDV&M)

A.T.L. Cuneo a “Il Gigante e la Bambina”

11.05.2014

Un interessante caso di marketing territoriale è stato dibattuto mercoledì 7 maggio nell’Aula Magna dell’Istituto Bonelli di Cuneo in occasione della seconda puntata del ciclo di incontri  “Il Gigante e la Bambina nella tempesta della Crisi”, organizzato dal Club Dirigenti Vendita & Marketing (CDV&M) della Provincia di Cuneo.

Dopo il saluto del Preside del Bonelli, prof. Riccardo Serra, e l’introduzione del Presidente del CDV&M Cuneo Lorenzo Gallo, ha iniziato la sua trattazione l’avv. Gianni Vercellotti, Presidente dell’Azienda Turistica Locale (A.T.L.) di Cuneo.    

L’A.T.L. è l’Ente che ha la responsabilità della politica turistica su gran parte del territorio della “Provincia Granda” con compiti di accoglienza, promozione, comunicazione e potenziamento del patrimonio turistico: un ruolo quindi di importanza strategica fondamentale per il futuro economico della zona visto che proprio sul turismo, a detta di tutti gli osservatori, si basa gran parte della possibilità di uscita definitiva dalla crisi e di crescita dell’Italia negli anni a venire.

In realtà, a vedere i numeri citati dall’avv. Vercellotti, di crisi in questo caso non si può proprio parlare, in quanto i visitatori del Cuneese sono in aumento continuo dal 2004 ed hanno toccato nel 2013 la quota di 1,3 milioni di persone: lo stesso dicasi per le strutture ricettive cresciute nel contempo di circa 1.000 unità, in controtendenza col dato nazionale che addirittura denuncia, negli ultimi anni, un saldo negativo tra aperture e chiusure.

Come sono stati ottenuti questi risultati? Innanzi tutto, dice Vercellotti, “contattando nuova potenziale clientela in aree del mondo prima non esplorate come Cina e Brasile, sia attraverso fiere (ultime in ordine di tempo in Russia e in Turchia) che tramite il web, attualmente lo strumento di comunicazione più efficace”.

Parallelamente si è insistito molto sulla valorizzazione dei prodotti locali trasformati in attrattiva turistica: in quest’ambito è essenziale la collaborazione da parte dei singoli Comuni ed in particolar modo dei Sindaci; secondo Vercellotti, il Cuneese non ha una città leader e ciò crea contrapposizioni locali che vanno superate attraverso il turismo visto come fattore unificante.    

Molto importante è anche l’aspetto “servizi” dove va fatta una segmentazione dell’offerta: ad esempio, la creazione di parchi fluviali porta un pubblico giovane principalmente orientato alle “due ruote” e crea un indotto di agriturismi e cultura gastronomica

Punto di forza del Cuneese è la destagionalizzazione: i turisti arrivano quasi in ogni periodo dell’anno, ma questo aspetto va agevolato arricchendo l’offerta di nuovi prodotti; ad esempio, sviluppando le attività su ghiaccio in previsione di annate con neve scarsa ed allargando le occasioni di divertimento e relax nel tempo libero; ciò avrebbe una ricaduta positiva sul giro d’affari ed alzerebbe il valore dell’offerta, oggi relativamente basso se si considera che la spesa media giornaliera pro capite di un visitatore del Cuneese è di 100 euro, mentre nella zona di Alba l’importo sale a 180 euro.

A medio-lungo termine, l’avv. Vercellotti vede il Cuneese evolversi da area periferica e di confine in Italia ad elemento centrale in un’Europa teatro di sinergie multi-stato: ad esempio, la comune cultura occitana potrebbe legare la Valle Maira con l’Alta Provenza e la Catalogna, mentre sono evidenti le possibilità di co-marketing tra il Cuneese, la Liguria di Ponente e la Costa Azzurra.

Se si aggiunge che l’A.T.L. di Cuneo, finanziata dai contributi della Regione (e dell’Europa per progetti plurinazionali) è finanziariamente in attivo, a differenza di molte altre organizzazioni dello stesso tipo, si dovrebbe concludere che il suo futuro è particolarmente roseo: in realtà devono ancora essere risolti alcuni grandi problemi emersi nel dibattito seguito alla relazione.

Il problema principale è una classe politica non all’altezza delle esigenze: la mancanza di un Ministero del Turismo ha portato alla frammentazione di poteri e competenze, resa ancor più critica dal frazionamento territoriale (in Piemonte le A.T.L. sono ben 11), con conseguenti sprechi; al proposito, l’avv. Vercellotti ha citato l’annosa questione della ferrovia Cuneo – Ventimiglia – Nizza. “È indispensabile – dice – una maggiore qualità nelle risposte della Pubblica Amministrazione, associata a tempi più adeguati alle dinamiche attuali: occorre, insomma, fare in fretta e bene”.

Una nota conclusiva di fiducia è stata dedicata all’opportunità “Expo 2015”, in seguito alla quale si attende un afflusso nel Cuneese di 2-3 milioni di turisti ed operatori: tale ambizioso traguardo è anche legato alla presenza in zona di due organizzazioni come Slow Food ed Università del Gusto, realtà di richiamo mondiale che, secondo Vercellotti, sicuramente faranno da volano di richiamo per l’intera area del sud-Piemonte.

Umberto Bisio
Socio CDV&M Cuneo