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Il Gigante e la Bambina...

Dario Osella all’inizio dell’incontro a Cuneo

La passione di Dario Osella a “Il Gigante e la Bambina”

31.05.2013

Il consueto folto pubblico di addetti ai lavori e studenti ha fatto da cornice, all’Istituto Bonelli di Cuneo, alla terza puntata del ciclo 2013 di incontri con le Imprese “Il Gigante e la Bambina nella tempesta della Crisi”, organizzato dal Club Dirigenti Vendita & Marketing (CDV&M) della Provincia di Cuneo, andata in scena nel tardo pomeriggio di giovedì 30 maggio.

Ospite di turno la “Fattorie Osella spa” nella persona del Presidente Dario Osella; caseificio attivo dal 1931 a Caramagna Piemonte, dopo sviluppo ed affinamento di prodotti artigianali è passato nel 1984 al rapporto societario con Kraft acquisendo tecnologie e criteri gestionali d’avanguardia ed è oggi una delle più moderne aziende del settore esistenti in Europa.

L’82enne Dario Osella è un’icona della sana imprenditoria cuneese, quella che, per intenderci, ha sempre “messo la faccia” nel suo lavoro, che conosce il suo prodotto meglio di chiunque altro, che dà più valore all’uomo che alla macchina, che ha sempre avuto, ed ha ancora, voglia di sperimentare ed innovarsi.

La sua non poteva essere quindi, e non è stata, una trattazione sul marketing di Osella: il pubblico ha però potuto godere di una lezione di vita che non dimenticherà tanto facilmente.

Fin dalla breve storia dell’Azienda, ripercorrendo la quale Dario Osella è stato spesso frenato dalla commozione contagiando tutti i presenti, per poi passare al racconto di come sono nati i prodotti di punta dell’attuale listino, è emersa l’assoluta razionalità dell’imprenditore cosciente che ogni errore si paga caro, e capace in ogni momento di pensare lucidamente agli effetti futuri delle sue scelte.

In quest’ottica, anche il “matrimonio” con una multinazionale delle dimensioni di Kraft è vissuto quasi come una conseguenza logica dell’evoluzione dei tempi: “Se fossi andato avanti da solo – dice Osella – a quest’ora l’Azienda non ci sarebbe più. Kraft ha portato la tecnologia indispensabile per svilupparci sul mercato globale, che con le nostre sole forze non avremmo mai potuto permetterci”.

Come ogni matrimonio (concetto al quale Dario Osella è molto affezionato, avendo creato anche un prodotto, Annabella, in onore di sua moglie Anna, ndr), il rapporto col colosso statunitense (secondo gruppo alimentare al mondo dopo Nestlé), ha avuto momenti di tensione (sarebbe interessante assistere, dal buco della serratura, ai colloqui del signor Dario col Marketing di Kraft) ma da entrambe le parti è sempre emerso chiaramente il superiore interesse che deve legare il know how tecnologico e gestionale del grande gruppo alla profonda conoscenza del prodotto tipica dell’impresa artigianale: sintomo di grande intelligenza dei due interlocutori l’aver saputo creare sinergie di successo tra questi due aspetti ugualmente importanti.

E che la cosa funzioni è dimostrato dal fatto che il loro rapporto sta raggiungendo il trentesimo anno di vita.

Anche Fattorie Osella sta fronteggiando attualmente situazioni critiche dovute al calo dei consumi ed alla globalizzazione dei mercati che abbassa le barriere di ingresso dei concorrenti sia in Italia che all’Estero; al proposito, la ricetta del signor Dario è duplice: primo, innovare sempre; secondo, fornire prodotti in linea con i gusti dei potenziali mercati e micro-mercati. “Mezzo Piemonte preferisce i formaggi dolci e delicati, l’altra metà quelli più forti e saporiti, immaginiamoci quante varianti di gusto esistono in Italia e nel mondo; noi – afferma Osella senza esitazioni – dobbiamo essere in grado di soddisfare tutte le esigenze che provengono dai consumatori”.

Dario Osella continua, a dispetto dell’età, ad essere pienamente presente per presidiare i valori che stanno alla base della sua Azienda da tre generazioni e, ne siamo certi, per insegnare sul campo alle giovani leve che collaborano con lui ciò che raramente si impara sui banchi di scuola.

L’incontro con Fattorie Osella spa, come confermato da Paolo Silvestro, Presidente del CDV&M Cuneo, ha chiuso il terzo ciclo de “Il Gigante e la Bambina nella tempesta della Crisi” e con esso la parte invernale 2012/2013 dell’attività del Club, caratterizzata da iniziative che hanno riscosso notevole successo, prima tra tutte la celebrazione del 25° Anniversario della fondazione del Club avvenuta a Mondovì il 20 aprile scorso.
Primo appuntamento della stagione estiva sarà la puntata in Trentino – Alto Adige con visite alla Thun di Bolzano, al MART di Rovereto ed alla Distilleria Marzadro di Nogaredo (TN), programmata per i giorni 22 e 23 giugno

Umberto Bisio